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20/01/2017

10 milioni di euro per il grano duro di qualità per la produzione di pasta.

I coltivatori di frumento duro destinato alla produzione di pasta, ottenuta applicando specifici requisiti qualitativi, e oggetto di contratti di filiera triennali sottoscritti con i molini o i pastifici, possono beneficiare di un incentivo, sotto forma di premio per ettaro in relazione alla produzione raccolta nel 2017 (semine dell’annata agraria 2016- 2017). Lo prevede il decreto MIPAAF in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale varato nell’ambito della legge su-gli enti locali (legge 7-8-2016, n. 160), che ha istituito il fondo grano duro con una dotazione di 10 milioni di euro. E' un intervento finalizzato a sostenere il comparto colpito dalla crisi del prezzo. Le domande per l’accesso agli incentivi dovranno essere presentate dagli agricoltori o dai centri di stoccaggio entro i 30 giorni successivi alla pubblicazione del provvedimento in gazzetta. Le stesse dovranno essere presentate ad Agea, seguendo le modalità della circolare applicativa in via di preparazione. Le finalità dell’aiuto sono di favorire l’adeguamento dei parametri qualitativi del grano duro a specifiche tecniche conformi alle esigenze produttive dell’industria della pasta, anche attraverso l’utilizzo di sementi certificate e l’adozione di buone pratiche colturali.

Il contratto di filiera

Il contratto di filiera deve avere durata triennale e deve essere sottoscritto dai produttori di grano duro, singoli o associati, e altri soggetti delle fasi di trasformazione e commercializzazione. In particolare, può essere sottoscritto tra:

  • produttore agricolo e industria molito- ria;
  • produttore agricolo e industria della pasta;
  • produttore agricolo e industria molito- ria e della pasta;
  • centro di stoccaggio e industria molito- ria e della pasta. In tal caso il contratto di filiera deve essere integrato da copia dell’impegno o contratto di coltivazione tra il centro di stoccaggio, che può essere un’impresa privata singola o un’impresa associata (cooperativa, consorzio, organizzazione di produttori), e l’impresa agri- cola.

L’impegno o contratto può avere durata triennale e deve essere stipulato successivamente al contratto di filiera. Il contratto di filiera deve essere redatto in maniera tale da riportare le seguenti informazioni:

  • la superficie a grano duro oggetto del contratto;
  • le varietà di grano duro da coltivare impiegando sementi certificate;
  • le pratiche colturali funzionali al miglioramento qualitativo delle

Il contratto, come detto, ha durata triennale e può essere dettagliato e integrato in successivi contratti annuali. È necessario indicare la varietà di semente certificata impiegata, scegliendo tra quelle iscritte al Registro nazionale delle varietà o al Catalogo comunitario. Occorre inoltre allegare alla domanda una copia della fattura di acquisto delle sementi certificate. La fattura deve riportare l’indicazione della categoria e del numero di identificazione del lotto. I quantitativi minimi di semente certificata impiegata devono essere pari ad almeno 150 kg/ha. L’agricoltore è tenuto a conservare la fattura di acquisto delle sementi e il cartellino ufficiale.

Come funzionale l'accesso al premio

La dotazione finanziaria del fondo è pari a 10 milioni di euro. L’importo massimo del sostegno che potrà essere riconosciuto è pari a 100 euro/ha. L’entità definitiva del contributo si conoscerà a consuntivo, dopo aver conteggiato il numero di ettari ammissibili e tenuto conto del plafond disponibile. L'agricoltore potrà ricevere il premio su una superficie non superiore a 50 ettari. Il contratto di filiera può essere riferito anche a una superficie superiore a 50 ettari, ma la parte eccedente non è considerata ai fini del calcolo dell’aiuto. Il regime di aiuto funziona con la logica del de minimis agricolo, in virtù del quale a uno stesso beneficiario non può essere erogato un sostegno pubblico superiore a 15.000 euro nel corso dell’ultimo triennio. Coloro che negli ultimi tre esercizi finanziari, compreso quello in corso, hanno già saturato tale plafond non riceveranno alcun contributo.