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29/11/2016

Al via il progetto RE.INTEGRA2.0: l'inclusione sociale attraverso il lavoro

Garantire piena integrazione sociale e lavorativa a persone che, per  motivi diversi, si trovano ai margini del mercato del lavoro. È l’obiettivo del progetto “Re.Integra2.0” finanziato dal Fondo sociale europeo e realizzato da Engim Veneto - ente accreditato ai Servizi al lavoro della Regione Veneto -, in partnership con numerose realtà pubbliche e private impegnate sul territorio nell’ambito delle politiche attive per il lavoro: accanto a Cisl Vicenza Servizi, anche Adecco Italia, l’associazione Diakonia, l’Ente nazionale canossiano (Enac), Manpower, la cooperativa sociale Nova, la Pia Società San Gaetano, Prisma scs consortile, Uil Vicenza Servizi ai Cittadini, la cooperativa sociale Studio Progetto, Synergie Italia.   

 

Attivato per tutta la provincia di Vicenza, il progetto “RE.INTEGRA2.0” è finanziato con oltre 900 mila euro dal Fondo sociale europeo, prevede percorsi gratuiti di affiancamento, supporto e formazione professionale ed è rivolto a 134 persone disoccupate da più di sei mesi e appartenenti a fasce con svantaggio sociale.

Con ciascuno, dopo un colloquio conoscitivo iniziale e in base alle specifiche competenze, abilità e aspettative, sarà concordato un piano di azioni individuale che comprende corsi di formazione o riqualificazione professionale (per i quali è prevista un’indennità oraria di frequenza), tirocini di inserimento o reinserimento lavorativo (con relativa borsa di studio), supporto concreto alla ricerca attiva del lavoro attraverso varie attività di consulenza, ad esempio per imparare a stendere il curriculum e la lettera di presentazione, per prepararsi al meglio a sostenere un colloquio, o ancora per conoscere gli strumenti più efficaci e utili alla ricerca di lavoro.

Da Vicenza i capofila e i partner hanno lanciato, insieme, il loro appello: la disponibilità di altre aziende e di altre realtà del tessuto economico produttivo del territorio saranno fondamentali ad assicurare a tutti i partecipanti un inserimento lavorativo. Una comunità intera che si prende carico delle persone più fragili e fa propria l’iniziativa costruendo insieme nuove risposte ai bisogni, in parte nati anche dalla crisi, e modelli di welfare innovativi, capaci di generare energie nuove e circoli virtuosi.