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29/09/2016

Fisascat: al centro del direttivo il tema del contrasto alle molestie e violenza sui luoghi di lavoro.

Sulla scorta degli accordi sottoscritti lo scorso giugno con Apindustria e Confcommercio di Vicenza insieme alle altre sigle sindacali, Fisascat è tornata sul tema del contrasto alle molestie e alla violenza sui luoghi di lavoro con un appuntamento ad hoc di formazione e aggiornamento per tutti i delegati, in occasione del direttivo di categoria.

 «La dignità delle lavoratrici e dei lavoratori non può mai e in alcun modo essere violata - afferma il segretario generale di Fisascat Vicenza Enrico De Peron -: per noi si tratta di un principio saldo e irrinunciabile, ecco perché intendiamo fornire ai nostri iscritti un quadro di linee guida e azioni concrete utili a individuare e contrastare nei luoghi di lavoro fenomeni di violenza o molestie».

In presenza di comportamenti violenti, anche il clima aziendale e la produttività risultano compromessi – spiega Lorenza Leonardi, segretaria Cisl Vicenza con delega per le politiche di pari opportunità -. Si deve dunque agire su un doppio registro, sindacale e aziendale, promuovendo azioni informative e formative, dotandosi di soggetti di ascolto e vigilanza competenti e riconosciuti dalle parti, contrastando l’insorgenza e la diffusione di molestie sessuali, mobbing, stress psicosociale e comportamenti scorretti o discriminatori».

Agli imprenditori, dunque, il compito di riconoscerli e prevenirli, alle vittime il diritto di denunciarli e, naturalmente, di essere tutelate.

Fisascat Vicenza rappresenta e tutela le lavoratrici e i lavoratori dei settori terziario e commercio, ristorazione e alberghiero, turismo, culto, ippica, agenzie di scommesse, case da gioco, imprese di pulizia, vigilanza privata, collaboratori familiari, istituzioni, imprese e cooperative di servizi socioassistenziali, dipendenti civili delle basi americane e Nato. Nella provincia di Vicenza conta 4.874 lavoratori iscritti, di cui oltre il 75% è donna (3.690 donne, 1.184 uomini), e donna è anche il 60% dei delegati di categoria; 173 i rappresentanti sindacali aziendali, 115 sono donne. (dati 2015)