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5/08/2016

«Nestlè non rubarci il futuro!»

Otto ore di sciopero, oggi, proclamate dalle organizzazioni sindacali su sollecitazione degli oltre 65 lavoratori della Recoaro, che si sono dati appuntamento stamattina per un presidio davanti alla sede produttiva e un’assemblea sindacale svoltasi in Municipio, in segno di protesta all'indomani della firma dell’accordo (preliminare) per la cessione dello stabilimento alla multinazionale olandese Refresco.

Rimasta totalmente inascoltata, infatti, la richiesta, avanzata nei mesi scorsi dalle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil, di un incontro di approfondimento con la Nestlè-San Pellegrino detentrice del marchio, che ha invece tenuto all’oscuro i lavoratori sull’acquirente fino a ieri, appunto, quando la partita era ormai stata già chiusa. Per ora la cessione riguarderà marchio e struttura Recoaro, dunque la sola produzione di acqua oligominerale, diversamente da quanto era stato auspicato e chiesto da sindacati e istituzioni, mentre i marchi delle bibite Gingerino e Acqua Brillante rimarranno di proprietà di Nestlè-Sanpellegrino: per il prossimo quinquennio, poi si vedrà…

 

«Siamo davvero molto delusi - sottolinea Daniele Zambon, segretario di Fai-Cisl di Vicenza -: Nestlè non ha tenuto in minima considerazione le istanze provenienti non solo dalle organizzazioni sindacali, ma da un intero territorio. Nella giornata di mobilitazione di oggi - spiega - abbiamo raccolto importanti segnali di attenzione da parte delle istituzioni locali e anche dalla Regione Veneto nella persona dell'assessore Donazzan. E ad un'unica voce, insieme alle altre sigle sindacali, abbiamo sollecitato la convocazione immediata del Comitato istituzionale per il futuro dello stabilimento delle Acque di Recoaro». Intanto, a partire da lunedì prossimo e fino a quando non sarà ufficializzata la convocazione del tavolo stesso, si è deciso un presidio continuo davanti dalla sede produttiva dell'azienda.