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7/07/2016

#StopVoucher: nella provincia di Vicenza il 17% dei voucher venduti in tutto il Veneto

Sono 2.557.091 i voucher venduti nel Vicentino nel 2015, quasi il 17% della totalità di quelli usati in tutta la regione nel corso dello stesso anno: un numero cresciuto di ben sette volte dal 2012 che, pur non distanziandosi molto dalla media regionale, segnala obiettivamente un’anomalia del sistema di utilizzo dei “buoni lavoro”.

«I voucher sono l’esempio di come uno strumento pensato anche per risolvere il problema del lavoro nero sia sfuggito di mano e venga dirottato verso altri obiettivi - commenta Raffaele Consiglio, segretario generale di Cisl Vicenza -. Il problema è l’abuso, non il suo uso: per questo occorre stringere le maglie e potenziare i controlli, e fare fronte comune insieme a tutte le parti sociali e alle istituzioni».

 «Il ricorso ai voucher in Veneto come e, in alcuni casi più che nelle altre regioni - denuncia anche Onofrio Rota, segretario generale di Cisl Veneto - ha straripato gli argini della legalità per tramutarsi nell'esatto opposto della sua funzione originale: da strumento per far emergere il lavoro nero a mezzo per nasconderlo e diffonderlo. Noi non ne chiediamo l'abolizione - ha rimarcato Rota -, ma una regolamentazione più precisa. Al momento dal Ministero del Lavoro non è arrivato nulla di utile in questo senso: il decreto proposto da Poletti è assolutamente insufficiente se non inutile».

 Nella provincia di Vicenza l’uso dei voucher è cresciuto negli ultimi anni molto più che in tutto il Veneto: dai 350mila del 2012, infatti, si è passati ai quasi 2 milioni e 600mila del 2015, con un aumento di sette volte in tre anni, rispetto a una media regionale di incremento che si attesta intorno a cinque. Spiccano per il Vicentino in termini assoluti i settori “turismo” (229.508), “commercio” (349.888) e “servizi” (189.894);  sul totale veneto, invece, i settori “giardinaggio e pulizia” (18,1%), “lavori domestici” (17,1%) e “commercio” (16,8%). Anche guardando al numero dei lavoratori retribuiti con i “buoni lavoro”, la differenza con il Veneto è consistente: cresciuto “solo” di tre volte e mezza quello regionale, è sestuplicato quello relativo al territorio berico.

Al di sotto della media regionale - anche per una minor incidenza dei settori tipici di questo sistema di retribuzione, agricoltura e turismo - il rapporto tra lavoratori dipendenti e lavoratori a voucher: 1 voucherista ogni 12 dipendenti a Vicenza, rapporto di 1 a 9 nel resto del Veneto.

Nell’ambito della campagna #StopVoucher Cisl Veneto ha anche attivato il Numero Verde 800 995 035, a disposizione dei lavoratori per segnalare situazioni irregolari di abuso nell’uso dei voucher.