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24/03/2017

Per un'Europa sociale, crescita sostenibile e lavoro di qualità.

L’anniversario dei 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, considerata una delle tappe più significative del percorso di integrazione europea, non può essere solo un’occasione di memoria e di celebrazione. Deve necessariamente diventare l’apertura di una fase di rilancio dei valori fondativi dell’Europa unita, quegli stessi che erano stati cari al nostro fondatore Giulio Pastore e a cui Cisl continua a guardare con grande convinzione e con speranza.

Lo simboleggia per noi anche la bandiera dell’Europa che con orgoglio guardiamo sventolare ogni giorno accanto a quella dell’organizzazione, presso la nostra sede vicentina di viale Carducci.

Per sollecitare e promuovere questo rilancio del progetto europeo - vincendo le pericolose derive dei “no” ideologici o ideologizzati all’Europa -, Cisl nazionale ha predisposto un Manifesto “Per gli Stati uniti d’Europa”, che in dieci sintetici punti esprime la visione e insieme le proposte del sindacato per la costruzione di “un'Europa economica e sociale" imperniata sulla pace, lo sviluppo e la coesione sociale, la valorizzazione del lavoro. Un documento che traccia le coordinate di pensiero, di richiesta e di impegno della nostra organizzazione rispetto al futuro dell’Europa e di cui vi invitiamo a prendere visione a questo link.

Oggi a Roma con Cgil e Uil siamo impegnati in due iniziative nazionali unitarie intitolate "Per un'Europa sociale, crescita sostenibile e lavoro di qualità". Dopo l’intervento di questa mattina in cui le delegazioni delle tre organizzazioni guidate dai loro Segretari generali hanno incontrato la Segreteria Ces e le organizzazioni sindacali di alcuni Paesi europei, nel pomeriggio parteciperemo, a Palazzo Chigi, al summit sociale tripartito a carattere straordinario che vede la presenza dei vertici delle Istituzioni europee, del Governo italiano e dei rappresentanti europei e italiani delle associazioni d'impresa: sarà l’occasione per presentare una dichiarazione congiunta dei sindacati e delle organizzazioni datoriali sul futuro dell’Europa. Un’Europa che vogliamo unita e solidale.