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16/03/2017

Dalla prima giornata di Congresso_parte 2

A Raffaele Consiglio ha fatto eco il sindaco, nonché presidente della Provincia Achille Variati, accogliendo subito la proposta: «Noi ci stiamo. L’idea di progettare insieme è coraggiosa e forte, come lo è il richiamo ai corpi intermedi in un momento di evidente debolezza della politica. Noi vi chiediamo di non essere lasciati soli. Sì, dunque, a quel tavolo di progettazione, di proposta condivisa, di speranza, dandoci appuntamento a fine anno per un bilancio del percorso e per ragionare con pensiero libero e mente sgombra».

 

Un’occasione, questa prima giornata di lavori, per riflettere e confrontarsi sui bisogni del Vicentino e le sue vulnerabilità, ma anche sui suoi punti di forza da valorizzare per rilanciare lo sviluppo: «Uno sviluppo che vogliamo equo e sostenibile, sociale e culturale oltre che economico» ha detto ancora Consiglio.

 

Tra le proposte concrete lanciate dal segretario Cisl, c’è quella di una azienda unica che riunisca tutte le municipalizzate vicentine: «Sarebbe una grande società da oltre un miliardo di fatturato e potrebbe diventare un soggetto importante di ricerca e innovazione, competitività e nuova occupazione per il Vicentino». «Sposiamo appieno la proposta – ha annunciato convinto Variati –, che vediamo in continuità con il progetto a cui stiamo lavorando sul fronte del rapporto tra Aim e Agsm per la nascita del polo centro ovest del Veneto: è l’ultima possibilità che abbiamo perché il resto è stato venduto, disperso, delocalizzato, senza avere un indirizzo regionale».

 

E sulla necessità e la sollecitazione a lavorare insieme sono intervenuti anche altri dei numerosi ospiti. Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza, ha dichiarato la sua piena disponibilità: «Di fronte a questa nuova “normalità”, dopo gli anni acuti della crisi, dobbiamo condividere una consapevolezza: è finito il tempo dei campanilismi e delle divisioni, se vogliamo costruire futuro dobbiamo farlo insieme».

 

Carlo Frighetto, responsabile area Lavoro, Previdenza ed Education di Confindustria Vicenza, richiamando alcuni passaggi della relazione del segretario cislino ha sottolineato come già sia stato condiviso l’impegno a mettere al centro la contrattazione e a valorizzare la partecipazione dei lavoratori. E rispetto al welfare aziendale: «Dobbiamo vegliare perché alcuni “venditori economici” non gli tolgano valore appiattendolo sui vantaggi fiscali e la detassazione».

Ampia condivisione sui valori e i temi espressi nel titolo del Congresso, ed emersi nella relazione di Consiglio, è giunta anche dalle altre organizzazioni sindacali. Grazia Chisin, segretaria generale di Uil Vicenza, ha detto: «Accogliamo la proposta di lavorare insieme a un nuovo progetto per il territorio, rimarcando la necessità di trovare un luogo di sintesi e di sviluppo delle istanze che rappresentiamo a partire dal lavoro».

 

«Il peggio della crisi è passato – ha aggiunto il segretario generale di Cgil Vicenza Giampaolo Zanni –, ma quello che abbiamo affrontato e che bisogna affrontare è piuttosto un cambiamento del sistema, del paradigma, che obbliga tutti quanti a rivedere come si progetta lo sviluppo locale in un contesto sempre più globale». E rispetto a questo obiettivo, ha aggiunto: «È necessario procedere e continuare insieme, uniti: ce lo chiedono le persone che rappresentiamo, una fetta ampia della società».

 

Anche Onofrio Rota, segretario generale di Cisl Veneto (organizzazione tra le dieci del progetto regionale “#Arsenale2022”), ha plaudito alla proposta del segretario provinciale: «Oggi l’obiettivo è costruire ponti e non muri, e le alleanze sono necessarie; così come stiamo facendo a livello regionale, è bene che anche sul territorio si promuovano progettualità con tutti gli interlocutori associativi e politici. Di tempo ora non ce n’è più per cui bisogna soltanto fare proposte, ovviamente realizzabili».